2. Detartrasi – Igiene Professionale

Le Malattie Parodontali interessano gengive, tessuti di ancoraggio dei denti all’osso, e osso di sostegno dei denti.  L’approccio alle Malattie parodontali si realizza mediante tre procedure.

•    Detartrasi – Igiene Professionale.   Previene le Malattie Parodontali e le cura quando sono in fase inizialissima.  Risolve l’alitosi.
•    Curettaggio.   Cura le Malattie Parodontali quando sono in fase iniziale o moderatamente avanzata.
•    Chirurgia Parodontale.   Cura le Malattie Parodontali quando sono in fase avanzata.

In questa sezione del Sito trattiamo la Detartrasi – Igiene professionale.  In altre sezioni trattiamo Curettaggio (punto 9) e Chirurgia Parodontale (punto 10).

La Detartrasi – Igiene Professionale consiste nella rimozione di placca batterica e concrezioni di tartaro per mezzo di strumenti a ultrasuoni sotto abbondante irrigazione di spray.

 

•    Previene carie e malattie gengivali, cura l’alitosi.
•    Periodicità.  Varia da persona a persona.  Alcune persone necessitano di detartrasi ogni pochi mesi, altre persone possono attendere qualche anno.  Per tutti è fondamentale una tempestiva e corretta igiene domiciliare dopo ogni pasto.  più avanti daremo i consigli opportuni in modo da minimizzare il riformarsi di placca e tartaro e ridurre la necessità di eseguire altre sedute di detartrasi.  L’ideale sarebbe non averne più bisogno
•    E’ una manovra che smuove una grande quantità di batteri anomali presenti fra denti e gengive.

   

•   Per le macchie provocate da pigmenti alimentari o tabacco utilizziamo AirFlow®, un apparecchio che eroga una miscela di aria, acqua, e polvere di bicarbonato aromatizzata.

      

•   A fine seduta eseguiamo un brusching (spazzolamento) con polish dentali,

             

e diamo i consigli per mantenere il risultato raggiunto suggerendo una adeguata igiene quotidiana.

Considerazioni.
- Prima della seduta
- Dopo la seduta
- Consigli sull’Igiene domiciliare quotidiana.

- Prima della seduta.
•    E’ utile procurarsi un Collutorio a base di Clorexidina, meglio se arricchito con formula ADS (Anti Discoloration System) che non macchia i denti.
•    Ricordiamo che la Detatrasi smuove una grande quantità di batteri anomali presenti fra denti e gengive.  Per i Pazienti cardiopatici portatori di anomalie che interessano le valvole del cuore, è importante eseguire una profilassi antibiotica con Amoxocillina.  Vedere “Consigli per i pazienti a rischio” in questo Sito.

- Dopo la seduta.
•    Un lieve sanguinamento delle gengive è normale e dura pochi attimi.
•    La percezione degli spazi fra un dente e l’altro può risultare diversa da prima.  Ci si abitua subito perché è una percezione più vicina al “normale”.

   

   

•    A volte si manifesta qualche sensibilità, che scompare in breve tempo.  Se perdura sono di aiuto i dentifrici desensibilizzanti.  Se non basta possiamo eseguire noi in Studio desensibilizzazioni professionali eventualmente assistite dalla tecnologia LASER (vedere “Tecnologia” nella Home di questo Sito).

   

•    Sono consigliabili sciacqui con Collutorio a base di Clorexidina.

•    E’ molto importante seguire i consigli ricevuti in studio al termine della seduta, in modo da minimizzare il riformarsi di placca e tartaro e ridurre la necessità di eseguire altre sedute di detartrasi.  L’ideale sarebbe non averne più bisogno…  Riassumiamo qui di seguito i consigli più importanti.

- Consigli sull’Igiene domiciliare quotidiana.  Quando – Come.
•    Quando.   Assolutamente subito dopo ogni pasto.
Ci rendiamo conto che non sempre è possibile, siamo persone anche noi e anche a noi capita di trovarci nell’impossibilità materiale di eseguire igiene dopo un pasto.  Purtroppo però la natura non sente ragioni.  Un ristagno alimentare anche minimo promuove velocemente una serie di processi dannosi per denti e gengive.
•    Come.   Allontanando fisicamente i residui alimentari dalla superficie dei denti e delle gengive.
Lo spazzolino è il mezzo più importante.  Le setole vanno appoggiate alla gengiva e vanno fatte ruotare verso la parte libera del dente, concentrando l’attenzione sul gesto di “spazzare via” la placca batterica dalla superficie del dente.

            
tecnica di spazzolamento

Per farci comprendere dai nostri Pazienti, nel nostro Studio ci piace paragonare la tasca gengivale al solco ungueale.  Si tratta del solco fra la pelle del dito e l’unghia.

      

A nessuno verrebbe in mente di manovrare uno spazzolino spingendo dall’unghia verso il solco ungueale in modo da scollare la pellicina dall’unghia.
Spingendo lo spazzolino da denti contro la gengiva si farebbe qualcosa di simile, e la cosa è sconveniente.

Quindi le setole dello spazzolino non devono spingere la sporcizia dentro il solco gengivale, ma vanno appoggiate alla gengiva e vanno fatte ruotare verso la parte libera del dente, concentrando l’attenzione sul gesto di “spazzare via” la placca batterica dalla superficie del dente.

            
tecnica di spazzolamento

•    La quantità di dentifricio deve essere minima.  Generalmente tutti i dentifrici del commercio vanno bene.

•    Il filo interdentale è un complemento molto importante.  Va inserito negli spazi interdentali e mosso sulle superfici dei denti.  Per gli spazi scomodi ci sono appositi archetti.  E’ tascabile ed efficace.

             
filo interdentale

           
archetto e filo interdentale

•    Se ci sono ostacoli si ricorre a scovolini.


scovolini

•    Può essere utile lo spazzolino elettrico.

                      
spazzolino elettrico

•    Non bisogna dimenticare di spazzolare la lingua:  la placca batterica si annida anche sulla superficie della lingua.

Per i portatori di protesi o apparecchi ortodontici vedere le sezioni dedicate: Protesi fissa – Protesi parziale mobile – Ortodonzia, in “Consigli ai nostri Pazienti” nella Home di questo Sito.

Importante:  per chi lo desidera si può concordare di essere inseriti in un Programma di richiamo.  In questo caso è lo Studio a farsi carico di chiamare il paziente per controllo dopo un tempo stabilito (da 6 mesi a 18 mesi a seconda dell’attitudine a riformare placca e tartaro).

Una considerazione particolare per i fumatori:  la gengiva teme seriamente i prodotti di combustione del tabacco e della carta delle sigarette (catrame, monossido di carbonio, benzopirene, ecc.)

         

Questi sono estremamente deleteri e rendono la gengiva estremamente vulnerabile alle Malattie Parodontali.

… e stiamo parlando di denti e gengive.  Non parliamo di laringe, trachea, bronchi, polmoni, ed effetti farmacologici della Nicotina su apparato digerente, coronarie, embrione…

Vi invitiamo a visitare la Sezione “Informazioni per i Pazienti a rischio” in questo Sito.   Se vi riconoscete in una delle situazioni di rischio per favore attenetevi ai suggerimenti.

Fate anche clik “Benvenuto – Guarda il nostro video” nelle Home di questo Sito.  Troverete, fra le altre cose, tutta la nostra Tecnologia.

Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci.