4. Devitalizzazione – Terapia Endodontica

Consiste nella rimozione del “tessuto pulpare” dei denti.  Si tratta di un tessuto ricco di cellule vive che si trova all’interno dei denti, localizzato nella camera pulpare (corona) e nei canali radicolari (radice).  La devitalizzazione si rende necessaria quando una carie trascurata distrugge la componente minerale del dente e raggiunge il tessuto pulpare.  Questo viene contaminato e si infetta.  Talvolta si esegue in preparazione di una protesi fissa.  Comprendiamo in questo capitolo anche il ritrattamento di un dente già devitalizzato.

        

La devitalizzazione si svolge sempre in anestesia locale, col dente isolato per mezzo di un foglio di gomma (Diga di Barnum), e con l’aiuto di Microscopio operatorio, Strumenti multifunzione Sonosurgery, Localizzatore elettronico dell’apice radicolare, LASER, Radiovideografia.  Vedere “Tecnologia” nella Home di questo Sito.

La Diga di Barnum è un dispositivo che isola un dente o un gruppo di denti rispetto al resto della bocca.  Il suo uso è fondamentale, i vantaggi che ne derivano sono molteplici.
1-    Libera le mani degli Operatori dalla necessità di impegnare una o due mani per reggere divaricatori.  Labbra, guance e lingua sono divaricate e trattenute dalla diga:  Operatore e Assistente hanno le mani libere.

              

2-    Se qualche piccolo strumento sfugge alla presa delle dita non finisce in gola.  Gli Operatori sono concentrati sul gesto da compiere, soprattutto se in posizione scomoda con gli strumenti sulla punta delle dita, e sono spensierati:  non sono possibili incidenti da soffocamento.
3-    Molti apparecchi emettono spray per la rimozione dei detriti e il raffreddamento.  Questi spray non infastidiscono il Paziente:  vengono aspirati e non finiscono in gola.

4-    I denti sono all’asciutto e al pulito, senza contaminazione di saliva o sangue:  questo è importante perchè i moderni materiali per il restauro dei denti esigono un dente disidratato e condizionato da sostanze chimiche.

     

5-    Nelle devitalizzazioni si ottiene un campo sterile.

 

6-    Alcune sostanze hanno un sapore poco gradevole.  Grazie alla diga non vengono a contatto con le papille gustative della lingua.
7-    Sotto diga si possono usare normalmente LASER e Apparecchi sonici Sonosurgery (vedere “Tecnologia” nella Home di questo Sito)
8-    Il montaggio della diga richiede un minuto.  La rimozione pochi attimi.
9-    Il primo momento il Paziente si sente in una condizione un po’ “strana” poi il confort della diga si fa subito apprezzare.

•    Generalmente la devitalizzazione richiede da due a quattro sedute e fra una seduta e l’altra il dente viene sigillato provvisoriamente.   Talvolta conviene allungare il tempo di riposo fra prima e seconda seduta, che può arrivare a tre-quattro settimane.
•    La ricostruzione finale spesso è molto ampia e richiede (ma non sempre) un “Build-up”.   Si tratta di un’armatura con perni intracanalari che regge la ricostruzione stessa, la quale viene poi protetta da una corona protesica (vedere “Protesi fissa” in questa stessa sezione del Sito).  In passato per l’armatura si usavano viti in oro, oggi si usano perni in fibra di vetro.

                  
perni intracanalari in fibra di vetro

 Prima della seduta.
•    Per i Pazienti cardiopatici portatori di anomalie che interessano le valvole del cuore, è importante eseguire una profilassi antibiotica, perchè la devitalizzazione è una manovra che potrebbe mettere in circolo batteri.  Vedere “Informazioni per i Pazienti a rischio” nella Home di questo Sito.

Dopo la seduta.
•    La durata dell’anestesia varia da persona a persona:  la media è circa un’ora e mezzo.   A fine anestesia talvolta capita di provare un po’ di fastidio, che generalmente non richiede nemmeno farmaci antidolorifici.   Finché c’è l’anestesia conviene non masticare sul dente trattato per due motivi.
1-    Ci si può mordere e ferire lingua, guancia e labbra senza rendersene conto.

      

2-    Si caricherebbe un dente ancora in anestesia con forze masticatorie senza controllo, a fine anestesia il dente potrebbe risultare più indolenzito.
A fine anestesia se il dente non duole significa che è pronto a ricevere le forze masticatorie, altrimenti va tenuto a riposo per qualche ora.

•    Molto raramente si esegue tutto in un’unica seduta, quindi fra una seduta e l’altra si esegue un’otturazione provvisoria.  E’ bene non masticare subito sul dente sottoposto a otturazione provvisoria, perchè alcuni materiali provvisori richiedono qualche ora per consolidare e garantire sigillatura.  L’otturazione provvisoria spesso è grossolana e poco rifinita.  Nei giorni successivi è normale che si consumi un po’ per abrasione masticatoria;  l’importante è che il dente rimanga sigillato.

               

•    In questo frangente alcune parti residue del dente possono andare incontro a piccole fratture, di solito insignificanti, tuttavia è meglio mantenere l’integrità di ciò che rimane del dente.

     

•    La gengiva può essere leggermente offesa ma guarisce subito.  In via del tutto eccezionale nella sede dell’anestesia potrebbero manifestarsi piccole afte, che guariscono spontaneamente e non devono preoccupare.

    

Se la devitalizzazione non viene e conclusa in un’unica seduta, alla fine della prima seduta è normale qualche fastidio per due motivi.
1-    Può rimanere nel dente qualche residuo di tessuto vitale sensibile;  i farmaci antidolorifici possono essere di aiuto, e in pochi giorni tutto si normalizza
2-    La sigillatura provvisoria talvolta non protegge adeguatamente la gengiva, che subisce carichi masticatori non previsti;  non sono necessari farmaci ma solo riposo masticatorio.

Dopo l’ultima seduta valgono i consigli che si trovano nella sezione “Cura Conservativa – Dopo la seduta” in questo Sito, e che consigliamo di consultare.

Vi invitiamo a visitare la Sezione “Informazioni per i Pazienti a rischio” in questo Sito.   Se vi riconoscete in una delle situazioni di rischio per favore attenetevi ai suggerimenti.

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