6. Estrazione Chirurgica

L’estrazione semplice di un dente diventa chirurgica quando il dente si frattura durante le manovre estrattive e si rende necessaria un’incisione chirurgica della gengiva per rimuovere le radici rimaste nell’osso.  L’estrazione può invece essere pianificata a priori come chirurgica se l’incisione è già prevista in partenza.  Si svolge sempre in anestesia locale e prevede l’impiego di varie tecnologie: Microscopio operatorio e Caschetto per microchirurgia, LASER, Apparecchio sonico Sonosurgery, Radiovideografia, Microtelecamera intraorale, eventuale Sedazione cosciente o presenza dell’Anestesista.  Vedere “Tecnologia nella Home di questo Sito.  L’estrazione chirurgica si conclude con una sutura chirurgica.  A fine seduta i tessuti in prossimità della sede operata vengono infiltrati con farmaci anti-infiammatori e antidolorifici.

         

•    Se un’estrazione inizialmente non chirurgica diventa chirurgica, a fine seduta prescriveremo una copertura antibiotica con Amoxocillina: una compressa da 1 grammo ogni 12 ore.  E’ bene iniziare appena possibile e andare a regime alla sera del giorno stesso, continuando poi con una compressa ogni 12 ore fino a esaurire tutta la confezione (6 giorni).  Fra la prima e la seconda compressa possono passare anche solo poche ore.  In caso di allergia all’Amoxocillina, concorderemo farmaci alternativi.
•    Se l’estrazione già è pianificata a priori come chirurgica leggete qui di seguito.

Prima della seduta.
•    Per i Pazienti cardiopatici portatori di anomalie che interessano le valvole del cuore, può essere necessario un dosaggio personalizzato degli antibiotici e dai farmaci che controllano la coagulazione.  Vedere “Informazioni per i pazienti a rischio” nella Home di questo Sito.

•    Indipendentemente da un’eventuale malattia del cuore è importante eseguire una profilassi antibiotica con Amoxocillina.   Iniziare con una compressa all’ora di cena, la sera che precede il giorno stabilito per l’intervento, poi una compressa la mattina stessa.   Si continuerà con una compressa ogni 12 ore fino a esaurire tutta la confezione (6 giorni).   In caso di allergia all’Amoxocillina, concorderemo farmaci alternativi.

•    E’ utile procurarsi un Collutorio a base di Clorexidina, meglio se arricchito con formula ADS (Anti Discoloration System) che non macchia i denti.
•    E’ consigliabile avere a disposizione una scorta di ghiaccio.

   

•    E’ consigliabile avere a disposizione un farmaco anti-infiammatorio o antidolorifico.
•    Verrà prescritta un’alimentazione fresca e liquida, perciò è utile preparare cibi adeguati.

Dopo la seduta.
Cosa può succedere, come comportarsi

- Cosa può succedere.
Possono comparire:
•    Dolore moderato
•    Gonfiore
•    Sanguinamento
•    Ematoma (raro)

1-  Dolore.
•      La durata dell’anestesia varia da persona a persona:  la media è circa un’ora e mezzo.   Se l’anestesia si esaurisce presto può comparire qualche dolore, controllabile facilmente con i farmaci.   Spesso però non c’è bisogno di farmaci perchè gli antinfiammatori-antidolorifici somministrati a fine seduta agiscono velocemente, prima che finisca l’anestesia. Questi farmaci sono efficaci per un paio di giorni.   Al terzo-quarto giorno è possibile un leggero peggioramento.

Finché c’è l’anestesia occorre fare attenzione a non mordersi lingua, guancia e labbra senza rendersene conto.

        

•    Attenzione a non sottovalutare la situazione, e non prendere troppa confidenza con la masticazioneParadossalmente i primi due giorni sono più confortevoli rispetto ai due giorni successivi.  Al terzo-quarto giorno è possibile un leggero peggioramento perchè si esaurisce l’azione dei farmaci antinfiammatori-antidolorifici infiltrati a fine seduta in prossimità della sede operata.  Se necessario si possono assumere i normali farmaci anti-infiammatori e antidolorifici di uso personale.

2-  Gonfiore.
•    A fine seduta compare un lieve gonfiore.  Non è l’edema cioè il trauma operatorio, ma si tratta del liquido che contiene i farmaci infiltrati a fine seduta, il quale occupa un po’ di spazio nella guancia.   L’edema vero, se compare, si manifesta dopo alcune ore, al massimo il giorno dopo.

3-  Sanguinamento.
•    Il primo giorno un leggero sanguinamento “goccia a goccia” non solo è normale, ma è auspicabile: drena via la contaminazione batterica presente nella sede dell’intervento.   Un po’ di sangue può essere sputato, comunque se viene deglutito non disturba.

4-  Ematoma (raro).
•    A volte il sanguinamento non si esprime all’esterno (emorragia), ma infarcisce i tessuti (Ematoma).   Si manifesta in sedi anche lontane dall’intervento, perché è influenzato dalla forza di gravità.   Se si sta in piedi interessa il collo, se si sta coricati interessa l’occhio.   Compare dopo ore, spesso durante la notte, soprattutto se si dorme coricati.   La cute diventa blu, poi viola e gialla, infine torna normale in sette-otto giorni.

- Come comportarsi.
•    E’ molto utile applicare ghiaccio sulla guancia in corrispondenza dell’intervento nelle ore successive, fino all’ora di coricarsi.  Fra l’altro diminuisce la sensibilità locale.  Ogni tanto ci si può riposare per 10-15 minuti.

   
consigliato

Il ghiaccio:
•    previene l’edema ma non lo contrasta se è già in atto
•    previene l’emorragia e la contrasta se è già in atto
•    previene l’ematoma ma non lo contrasta se è già in atto.

•    E’ bene tamponare la sede dell’estrazione mordendo una pallottola di cotone o un fazzoletto pulito arrotolato.    La pressione deve essere leggera, senza farsi male, ma sufficiente a fermare il sangue.

•    Non coricarsi in posizione orizzontale ed evitare cibi caldi e alcolici (provocano vasodilatazione e facilitano gonfiore e sanguinamento).


da evitare

•    In caso di emorragia abbondante contattare lo Studio;  prescriveremo o applicheremo noi stessi farmaci specifici a base di Acido Tranexamico (Tranex®, Ugurol®).
•    Il mattino successivo, al momento del risveglio, ci si può trovare leggermente insanguinati.
•    In caso di ematoma applicare gel a base di Eparina o Escina (Lasonil®, Reparil®).  In ogni caso l’ematoma si risolve anche facendo nulla.

-  Febbre.    In via del tutto eccezionale verso sera potrebbe comparire una linea di febbre.  Non significa malattia e scompare subito senza fare nulla.

- Prescrizioni

1-  Antibiotico Amoxocillina.
•    E’ importante continuare l’assunzione dell’antibiotico fino a esaurire tutta la confezione.  Se l’antibiotico è diverso dall’Amoxocillina attenersi alla prescrizione.

2-  Sciacquature con Collutorio a base di Clorexidina.
•    Il giorno dell’intervento conviene sciacquare con Collutorio Clorexidina puro ogni quattro-cinque ore, trattenendo in bocca il collutorio per mezzo minuto.  Nei cinque-sei giorni successivi sciacquare solo dopo i pasti.

•    Il primo giorno evitare di sciacquare troppo spesso anche solo con acqua.  Se c’è un po’ di sangue meglio liberarsene sputandolo via.  Sciacqui frequenti e prolungati “sciolgono” il coagulo e trasformano il leggero sanguinamento in emorragia (vedere “Sanguinamento” nelle righe sottostanti).
•    Durante lo sciacquo evitare di gonfiare la guancia.   I punti di sutura “tirerebbero” sulla guancia, rischiando la lacerazione della gengiva suturata.


sconsigliato

•    Sciacquare inclinando la testa dalla parte operata.

 
consigliato

Per non mettere in tensione la sutura gengivale evitare anche di:
•    spalancare la bocca,

                 
sconsigliato

•   “esplorare” con la lingua la parte operata,


sconsigliato

•    divaricare la guancia col dito per osservarsi allo specchio.

       
sconsigliato

Fra l’altro, la parte operata si presenta quasi sempre “bruttina da vedersi” anche in condizioni normali.  I punti di sutura sono spesso ricoperti da una patina biancastra, la Fibrina, che corrisponde alla crosta che si forma sulle abrasioni cutanee.  La Fibrina rimane ancora qualche giorno dopo la rimozione dei punti di sutura, e conviene non asportarla.  Poi si toglie da sola.


Fibrina

3-  Alimentazione.
•    E’ importante osservare un’alimentazione fresca e semiliquida per qualche giorno.  I cibi molto morbidi o liquidi si rimuovono dalla sede dell’intervento con una semplice sciacquatura.

       
cibi consigliati

Evitare i cibi caldi e solidi.
•    I cibi caldi vanno evitati perchè il calore provoca vasodilatazione e favorisce gonfiore e sanguinamento eccessivo.

                
cibi sconsigliati

•    I cibi solidi soprattutto croccanti vanno evitati perchè non si può proteggere la sede dell’intervento con un cerottino.  Gli alimenti solidi possono insinuarsi nella sutura e non c’è modo di rimuoverli.  Il ristagno comporta fermentazione e favorisce l’infezione.  Invece i cibi liquidi si rimuovono con una semplice sciacquatura.

      
cibi sconsigliati

•    Per organizzare una protezione cicatriziale valida, l’organismo richiede una decina di giorni.

Una considerazione particolare per i fumatori:  la gengiva teme seriamente i prodotti di combustione del tabacco e della carta delle sigarette (catrame, monossido di carbonio, benzopirene, ecc.).

         

Questi sono estremamente deleteri nei periodi di guarigione post operatoria in tutte le Chirurgie orali, tenuto conto che la gengiva sede degli interventi non si può proteggere con un cerotto.  Fumarci sopra sarebbe come sottoporre una ferita cutanea ai gas di scarico dell’automobile che sono tossici.  A nessuno verrebbe in mente di farlo

     

E stiamo parlando di gengive.  Non parliamo di laringe, terachea, bronchi, polmoni, ed effetti farmacologici della Nicotina su apparato digerente, coronarie, embrione…

 

Nota importante.  Alcuni farmaci richiedono attenzione.
•    Quasi tutti i farmaci anti-infiammatori e antidolorifici sono aggressivi per lo stomaco e vanno presi a stomaco pieno, oppure associati a gastroprotettori.
•    Gli anticoagulanti vanno sostituiti con Seleparina prima dell’intervento d’accordo col Medico curante.   E’ necessario poi assumere Acido Tranexamico (Tranex®, Ugurol®) secondo prescrizione.  Vedere “Informazioni per i Pazienti a rischio” nella Home di questo Sito.
•    Qualche volta gli antibiotici alterano la flora microbica intestinale e provocano diarrea; in caso di necessità vanno associati a fermenti lattici.
•    Quasi tutti i Bifosfonati e gli Alendronati molto utili nell’Osteoporosi, ostacolano gravemente la guarigione post-estrattiva di estrazioni anche banali, e sono causa di gravi conseguenze. E’ molto importante segnalare la terapia con questi farmaci.  Vedere “Informazioni per i Pazienti a rischio” nella Home di questo Sito.

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Situazioni particolari.
•    Estrazione in previsione di implantologia
•    Estrazione del dente del giudizio inferiore.
•    Estrazione di denti dell’arcata superiore.

•    Estrazione in previsione di implantologia.
Quando l’estrazione è propedeutica all’inserimento di impianti chirurgici a volte conviene inserire l’impianto contemporaneamente all’estrazione, altre volte conviene attendere i rimodellamenti che avvengono nella gengiva e nell’osso dopo l’estrazione, soprattutto quando l’estrazione avviene in condizioni di grave infezione.  I tempi di attesa arrivano a qualche mese.

Sia in un caso che nell’altro se necessario si esegue un intervento di Osteoplastica ricostruttiva o Rigenerazione Ossea (GBR – Growth Bone Regeneration) per mantenere o ripristinare una conformazione ossea idonea ad accogliere gli impianti e una protesi ideale.  La GBR comporta l’inserimento di biomateriali osteoconduttori (in grado di promuovere e guidare la rigenerazione ossea) in varie sedi dell’osso mascellare.  Vedere “Impianti Chirurgici – Informazioni in questa sezione del Sito.

     
GBR – biomateriale osteoconduttore

•    Estrazione del dente del giudizio inferiore.
Talvolta permane una sensazione di anestesia prolungata.   Si risolve spontaneamente al massimo in una-due settimane, comunque avvertire lo Studio.

•    Estrazione dei denti dell’arcata superiore.
Alcuni denti dell’arcata superiore hanno radici che possono penetrare nelle cavità nasali o nel Seno Mascellare (cavità paranasale).   Alla fine dell’estrazione si esegue una manovra che consente la diagnosi di “Comunicazione fra naso e bocca”.   Se c’è comunicazione avvertiremo il nostro Paziente ed eseguiremo un intervento di Plastica gengivale che si conclude con una sutura a tenuta pneumatica.
In questo caso:
•    evitare di soffiare il naso per qualche giorno.

              
sconsigliato.

•    una eventuale leggera fuoriuscita di sangue dal naso non ha significato.

Vi invitiamo a visitare la Sezione “Informazioni per i Pazienti a rischio” in questo Sito.   Se vi riconoscete in una delle situazioni di rischio per favore attenetevi ai suggerimenti.

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Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci.