7. Impianti Chirurgici – Informazioni

In questa sezione del Sito troverete le informazioni generali sull’inserimento degli impianti.
Nella sezione successiva intitolata “Impianti chirurgici – Consigli” troverete i consigli per prepararvi all’intervento e per i giorni successivi.

Gli impianti chirurgici sono strutture in titanio che si inseriscono nelle ossa mascellari in sostituzione delle radici dei denti persi.  Sugli impianti vengono costruiti denti artificiali fissi, oppure vengono costruiti ancoraggi per protesi rimovibili.

      

La nostra esperienza in Implantologia è iniziata nel 1990, e da allora il Dott. Rossi e i suoi Collaboratori hanno inserito alcune migliaia di impianti nelle bocche dei loro Pazienti.

Nel corso degli anni l’Implantologia è diventata più semplice, sicura ed economica rispetto a molte altre tecniche protesiche e si può applicare in un vastissimo ventaglio di circostanze.  Tuttavia è sempre necessaria una valutazione preliminare che tiene conto di due cose:
•    le condizioni generali della persona
•    le condizioni locali della bocca

•    Le condizioni generali della persona.
Non è necessaria una salute di ferro, ma le malattie sistemiche sono una controindicazione quando sono scompensate:  malattie del cuore, del sangue, del fegato, diabete.
Attenzione al fumo diminuisce la capacità di integrare gli impianti dopo l’inserimento, e nel tempo mette a rischio la loro durata.
•    Le condizioni locali della bocca.
Quando c’è poco spazio, l’osso è sottile, e i denti sono storti, le cose si complicano:  tutto si può fare, ma bisogna essere ragionevoli e valutare il rapporto complicazioni-benefici rispetto a tecniche alternative.
Attenzione alla scarsa igiene:  provoca malattie gengivali che si possono estendere intorno agli impianti provocandone la perdita, ma qui si può fare molto, dipende dalla buona volontà del Paziente.

L’inserimento di Impianti chirurgici non si improvvisa.  Richiede tre momenti:
•    valutazione preliminare delle condizioni anatomiche della bocca
•    progettazione della protesi che sarà sostenuta dagli impianti
•    pianificazione dell’intervento in funzione delle caratteristiche anatomiche e del progetto protesico.
Dopo l’inserimento degli Impianti chirurgici è indispensabile un follow-up (controllo periodico) dell’integrazione nell’osso.

•    La valutazione preliminare e la pianificazione si avvalgono spesso (ma non sempre) di modelli studio e TAC dedicata o CBCT che prescriviamo in caso di necessità.  CBCT significa Cone Beam Computerized Tomography – Tomografia volumetrica a fascio radiante conico.  Questa procedura diagnostica consente una ricostruzione tridimensionale virtuale dell’anatomia mascellare, sulla quale si progetta la protesi e si pianifica l’intervento.

La posizione degli impianti deve essere ovviamente compatibile col progetto protesico messo a punto prima dell’intervento, in consulenza con gli Odontotecnici e in accordo con le tecnologie del Laboratorio odontotecnico.

   

L’inserimento degli Impianti chirurgici si svolge sempre in anestesia locale e prevede l’impiego di varie tecnologie: Microscopio operatorio e Caschetto per microchirurgia, LASER, Apparecchio sonico Sonosurgery, Radiovideografia, Microtelecamera intraorale, CAD-CAM, eventuale Sedazione cosciente o presenza dell’Anestesista.  Vedere “Tecnologia” nella Home di questo Sito.  A fine seduta i tessuti in prossimità della sede operata vengono infiltrati con farmaci anti-infiammatori e antidolorifici.

A seconda delle circostanze gli impianti possono venire inseriti con due procedure, due modalità, e due varianti.

Procedura 1:  impianti post estrattivi immediati.
Procedura 2:  impianti differiti.

Modalità 1:   incisione chirurgica della gengiva ed esposizione diretta dell’osso mascellare.
Modalità 2:   tecnica “Flapless” (Senza Lembo) senza incisione chirurgica.

Variante 1:  impianti sommersi sotto gengiva.
Variante 2:  impianti già esposti nel cavo orale fin dal momento dell’inserimento.

Procedure, modalità e varianti possono essere variamente combinate fra loro in un ampio ventaglio di possibilità.  Di volta in volta concorderemo col nostro Paziente quella più favorevole alla sua condizione.

- Procedura 1:  impianti post estrattivi immediati.
In alcune circostanze l’inserimento dell’impianto si può eseguire il giorno stesso dell’estrazione dei denti da sostituire, con o senza incisione chirurgica.

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post estrattivo immadiato-modalità chirurgica                                          post estrattivo immadiato-modalità Flapless

- Procedura 2:  impianti differiti.
In altre circostanze è preferibile attendere i rimodellamenti che avvengono nella gengiva e nell’osso dopo l’estrazione, soprattutto quando l’estrazione avviene in condizioni di grave infezione.  Il tempo di attesa dopo l’estrazione si protrae fino ad arrivare a qualche mese.  Se l’estrazione risale al passato il problema non si pone.

  
gengiva e osso rimodellati dopo estrazione

- Modalità 1:  incisione chirurgica della gengiva ed esposizione diretta dell’osso mascellare.

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incisione chirurgica

Si pratica un’incisione chirurgica della gengiva e si mette a nudo l’osso che riceve l’impianto.  L’Operatore “vede” direttamente il sito che riceve l’impianto.

- Modalità 2:  tecnica “Flapless” (Senza Lembo) cioè senza esposizione chirurgica dell’osso.

   
tecnica Flapless

In questo caso l’inserimento avviene per via transgengivale con l’utilizzo del Mucotomo circolare, oppure con il LASER.  Il Mucotomo è uno strumento che esegue piccole incisioni del diametro dell’impianto scelto.  Per il LASER vedere “Tecnologia” nella Home di questo Sito.

     
mucotomo

       
LASER

L’Opreratore “non vede” direttamente il sito ricevente, ma ricava le informazioni anatomiche del settore operato da varie fonti:  radiografie, modelli studio, ricostruzioni virtuali dell’anatomia mediante elaborazioni informatiche della CBCT.  Non ultime valgono la palpazione da parte dell’oparatore dello scheletro mascellare (con le sue stesse dita) e la misurazione degli spessori con appositi spessimetri.  A volte sono utili le dime chirurgiche costruite nel Laboratorio odontotecnico sui modelli studio.

In questa modalità (senza incisione), gli impianti sono sempre esposti in bocca fin dal momento dell’inserimento (Variante 2- vedi oltre).

- Variante 1:  impianti sommersi sotto gengiva.  Sono “sepolti”, non affiorano non si vedono e non si percepiscono con la lingua.

   
impianti sommersi

Saranno “esposti” in seguito, a integrazione avvenuta dopo qualche mese.   L’esposizione si esegue con un’anestesia molto leggera e generalmente non prevede incisioni chirurgiche.  Viene eseguita col Mucotomo circolare o col LASER.

Qualche volta l’esposizione richiede una piccola incisione molto circoscritta.


esposizione

- Variante 2:  impianti già esposti nel cavo orale fin dal momento dell’inserimento.  Si vedono, si percepiscono con la lingua, non danno alcun disturbo, e non richiedono una seduta di esposizione.

        
impianti esposti nel cavo orale

Qualunque sia la circostanza, quando gli impianti sono esposti nel cavo orale, su ogni impianto viene avvitato un cilindretto (Vite di guarigione) che è l’oggetto che si vede in bocca.  Serve a condizionare la gengiva e impedirle di seppellire l’impianto stesso.

     
cilindretti di protezione

Nel corso delle settimane la vite che blocca il cilindretto potrebbe allentarsi e va riattivata in Studio.  Comunque l’eventuale perdita del cilindretto è del tutto trascurabile:  si può fissare un altro cilindretto, oppure lasciare che la gengiva seppellisca l’impianto.

Nella sezione che segue intitolata “Impianti chirurgici – Consigli” troverete i consigli per prepararvi all’intervento e per i giorni successivi.

Vi invitiamo a visitare la Sezione “Informazioni per i Pazienti a rischio” in questo Sito.   Se vi riconoscete in una delle situazioni di rischio per favore attenetevi ai suggerimenti.

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