9. Curettaggio Gengivale

Le Malattie Parodontali interessano gengive, tessuti di ancoraggio dei denti all’osso, e osso di sostegno dei denti.  L’approccio alle Malattie parodontali si realizza mediante tre procedure.

•    Detartrasi – Igiene Professionale.   Previene le Malattie Parodontali
•    Curettaggio.   Cura le fasi iniziali delle Malattie Parodontali
•    Chirurgia Parodontale.   Cura le fasi avanzate delle Malattie Parodontali

In questa sezione del Sito trattiamo il Curettaggio gengivale.  In altre sezioni trattiamo Detratrasi (punto 2) e Chirurgia Parodontale (punto 10).

Il Curettaggio gengivale è una procedura che consiste nel rimuovere il “contenuto patologico” delle tasche gengivali.

Si esegue quando la semplice detartrasi non è sufficiente perchè le tasche gengivali si sono ormai formate e la semplice detartrasi non è più in grado di bonificarle in profondità.

La tasca gengivale è lo spazio che si forma fra radice del dente e gengiva, quando placca batterica e tartaro diventano abbondanti.

Placca batterica e tartaro si insinuano nel solco gengivale e “scollano” progressivamente la gengiva dal dente.  In questo modo il solco gengivale (normale) si approfondisce e si trasforma in tasca gengivale (patologica).  La tasca gengivale è un ambiente favorevole all’ulteriore proliferazione dei batteri.

 

Il “contenuto patologico” è costituito da detriti alimentari fermentati, cellule morte e batteri.  Si presenta sanguinolento, molliccio e aderente alle pareti della tasca gengivale. I batteri presenti nella tasca gengivale non appartengono più al gruppo dei batteri normali saprofiti del cavo orale, e sono dannosi.

•    Il fattore scatenante è la presenza di questi batteri:  si tratta di un’infezione della gengiva.
•    Fattore predisponente e aggravante è la scarsa igiene che comporta la permanenza di detriti alimentari appiccicati a denti e gengive.  I detriti alimentari fermentano e i batteri distruggono le cellule della gengiva.
•    Fattori favorenti sono la malocclusione, cioè denti storti o affollati, il fumo, e lo spazzolamento scorretto con le setole dello spazzolino che “spingono” contro la gengiva.

Per i consigli su un corretto spazzolamento vedere Detartrasi – Igiene professionale in questa sezione del Sito.

Il Curettaggio gengivale si esegue generalmente per “Sestanti”.  Si scompone la bocca in sei settori chiamati sestanti, e si compila la cartella clinica parodontale.  Vedere “Software clinico” in “Tecnologia nella Home di questo Sito.

  
sestanti                   cartella clinica parodontale

Talvolta si interviene solo su un sestante, a volte più di uno, a volte su tutti.

Il Curettaggio si esegue in anestesia locale combinando l’azione di tre tecnologie:

•    apparecchi a ultrasuoni per l’ablazione tartaro
•    curettes manuali
•    LASER

L’uso del Microscopio operatorio e del Caschetto per microchirurgia consente precisioni assolute.  Vedere “Tecnologia nella Home di questo Sito.

•    Apparecchi a ultrasuoni per l’ablazione tartaro.
Sono apparecchi utilizzati nella Detartrasi (vedere Detratrasi – Igiene professionale in questa sezione del Sito).  Si usano nella fase iniziale della procedura e rimuovono placca batterica e concrezioni di tartaro, sotto abbondante irrigazione di spray.  Sono efficaci sulle concrezioni di tartaro che viene frantumato dagli ultrasuoni sia al di fuori che all’interno delle tasche gengivali.  Non sono efficaci sul materiale non concrezionato.

 
ablatore a ultrasuoni

•    Curettes manuali.
Si tratta di strumenti manuali di varia forma che vengono impegnati nelle profondità delle tasche gengivali.  Come detto il gesto terapeutico consiste nella rimozione del “contenuto patologico” delle tasche gengivali.  Le curettes sono il dispositivo più efficace per rimuovere il materiale non concrezionato che si presenta molliccio, quindi non aggredibile dagli ultrasuoni, e aderente alle pareti della tasca gengivale.

            
curettes manuali

A volte il gesto richiede parecchia energia da parte dell’Operatore.

•    LASER
E’ un complemento molto importante nella procedura di Curettaggio.  Si usa alla fine della seduta sfruttando entrambe le potenzialità della macchina:  l’energia concentrata e l’energia diffusa (vedere “LASER” nella sezione Tecnologia di questo Sito).

            
energia concentrata                   |                     energia diffusa

Il Microscopio operatorio massimizza i vantaggi della tecnologia LASER.  (Vedere “Microscopi Operatori Zeiss Movena nella sezione Tecnologia di questo Sito).

Tramite l’energia luminosa CONCENTRATA il LASER:
•    decontamina le tasche gengivali infette,

  

•    in caso di denti sensibili contribuisce alla desensibilizzazione del colletto dei denti.

  

 Tramite l’energia DIFFUSA il LASER:
•    esercita la biostimolazione dei tessuti sofferenti,
•    promuove la riparazione delle tasche gengivali inducendo la biostimolazione dei fibroblasti (cellule che attivano la riparazione cicatriziale),

     

•    in caso di deiscenze gengivali (ritardi nella guarigione di lesioni gengivali) il programma di biostimolazione velocizza la guarigione.

Considerazioni.
- Prima della seduta
- Dopo la seduta
- Consigli sull’Igiene domiciliare quotidiana.

- Prima della seduta.
•    E’ utile procurarsi un Collutorio a base di Clorexidina, meglio se arricchito con formula ADS (Anti Discoloration System) che non macchia i denti.
•    Ricordiamo che il Curettaggio gengivale smuove una grande quantità di batteri anomali presenti fra denti e gengive.  Per i Pazienti cardiopatici portatori di anomalie che interessano le valvole del cuore, è importante eseguire una profilassi antibiotica con Amoxocillina.  Vedere “Consigli per i pazienti a rischio” in questo Sito.

- Dopo la seduta.
•    Un lieve sanguinamento delle gengive è normale e dura pochi attimi.
•    La percezione degli spazi fra un dente e l’altro può risultare diversa da prima.  Ci si abitua subito perché è una percezione più vicina al “normale”.
•    A volte si manifesta qualche sensibilità, che scompare in breve tempo.  Se perdura sono di aiuto i dentifrici desensibilizzanti.  Se non basta possiamo eseguire noi in Studio desensibilizzazioni professionali eventualmente assistite dalla tecnologia LASER (vedere “Tecnologia” nella Home di questo Sito).

   

•    Sono consigliabili sciacqui con Collutorio a base di Clorexidina.

•    E’ molto importante seguire i consigli ricevuti in studio al termine della seduta, in modo da minimizzare il riformarsi di placca e tartaro.
•    E’ opportuno osservare qualche cautela nella masticazione perqualche ora.  La tasca gengivale è stata “esplorata” e si presenta ancora più aperta di prima.  La gengiva si ricompone in alcune ore, e in un giorno la tasca gengivale si chiude.  Dopo la seduta per un giorno bisogna evitare di masticare cibi duri e croccanti sul sestante trattato.

- Consigli sull’Igiene domiciliare quotidiana.
•    Lo spazzolino è il mezzo più importante.  Le setole vanno appoggiate alla gengiva e vanno fatte ruotare verso la parte libera del dente, concentrando l’attenzione sul gesto di “spazzare via” la placca batterica dalla superficie del dente.

            
tecnica di spazzolamento

Per farci comprendere dai nostri Pazienti, nel nostro Studio ci piace paragonare la tasca gengivale al solco ungueale.  Si tratta del solco fra la pelle del dito e l’unghia.

      

A nessuno verrebbe in mente di manovrare uno spazzolino spingendo dall’unghia verso il solco ungueale in modo da scollare la pellicina dall’unghia.
Spingendo lo spazzolino da denti contro la gengiva si farebbe qualcosa di simile, e la cosa è sconveniente.

Quindi le setole dello spazzolino non devono spingere la sporcizia dentro il solco gengivale, ma vanno appoggiate alla gengiva e vanno fatte ruotare verso la parte libera del dente, concentrando l’attenzione sul gesto di “spazzare via” la placca batterica dalla superficie del dente.

            
tecnica di spazzolamento

•    La quantità di dentifricio deve essere minima.  Generalmente tutti i dentifrici del commercio vanno bene.

•    Il filo interdentale è un complemento molto importante.  Va inserito negli spazi interdentali e mosso sulle superfici dei denti.  Per gli spazi scomodi ci sono appositi archetti.  E’ tascabile ed efficace.

             
filo interdentale

           
archetto e filo interdentale

•    Se ci sono ostacoli si ricorre a scovolini


scovolini

•    Può essere utile lo spazzolino elettrico

                      
spazzolino elettrico

•    Non bisogna dimenticare di spazzolare la lingua:  la placca batterica si annida anche sulla superficie della lingua.

Per i portatori di protesi o apparecchi ortodontici vedere le sezioni dedicate: Protesi fissa – Protesi parziale mobile – Ortodonzia, in “Consigli ai nostri Pazienti” nella Home di questo Sito.

Per chi lo desidera si può concordare di essere inseriti in un Programma di richiamo.  In questo caso è lo Studio a farsi carico di chiamare il paziente per controllo dopo un tempo stabilito (da 6 mesi a 18 mesi a seconda dell’attitudine a riformare placca e tartaro).

Una considerazione particolare per i fumatori:  la gengiva teme seriamente i prodotti di combustione del tabacco e della carta delle sigarette (catrame, monossido di carbonio, benzopirene, ecc.).

         

Questi sono estremamente deleteri, e stiamo parlando di denti e gengive.  Non parliamo di laringe, trachea, bronchi, polmoni, ed effetti farmacologici della Nicotina su apparato digerente, coronarie, embrione…

Vi invitiamo a visitare la Sezione “Informazioni per i Pazienti a rischio” in questo Sito.   Se vi riconoscete in una delle situazioni di rischio per favore attenetevi ai suggerimenti.

Fate anche clik “Benvenuto – Guarda il nostro video” nelle Home di questo Sito.  Troverete, fra le altre cose, tutta la nostra Tecnologia.

Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci.