10. Chirurgia Parodontale

Le Malattie Parodontali interessano gengive, tessuti di ancoraggio dei denti all’osso, e osso di sostegno dei denti.  L’approccio alle Malattie parodontali si realizza mediante tre procedure.

•    Detartrasi – Igiene Professionale.   Previene le Malattie Parodontali
•    Curettaggio.   Cura le fasi iniziali delle Malattie Parodontali
•    Chirurgia Parodontale.   Cura le fasi avanzate delle Malattie Parodontali

In questa sezione del Sito trattiamo la Chirurgia Parodontale.  In altre sezioni trattiamo Detratrasi e Curettaggio.

La Chirurgia Parodontale si esegue in due casi:
•    quando il Curettaggio delle gengive non ha sortito effetti stabili,
•    quando una gengivite, anche fugace, evolve in Malattia Parodontale, prima che degeneri in Piorrea.

              a
gengiva sana                                       gengivite                                    malattia parodontale                                       piorrea

La Piorrea è un’infezione grave delle tasche gengivali e rappresenta un danno irreversibile.  L’estrazione dei denti è inevitabile.  Consigliamo di dare un’occhiata a “Curettaggio gengivale” in questa sezione del Sito:  troverete importanti informazioni sulla descrizione delle tasche gengivali e dei fattori predisponenti e scatenanti.

La Chirurgia Parodontale consiste in un intervento di toeletta chirurgica delle tasche gengivali profonde.  Si completa con il rimodellamento dell’osso di sostegno intorno alle radici dei denti, e si perfeziona con l’inserimento di biomateriali Osteoconduttori per la rigenerazione dell’osso.

       

Si svolge sempre in anestesia locale e prevede l’impiego di varie tecnologie: Microscopio operatorio e Caschetto per microchirurgia, LASER, Apparecchio sonico Sonosurgery, Radiovideografia, Microtelecamera intraorale, eventuale Sedazione cosciente o presenza dell’Anestesista.  Vedere “Tecnologia” nella home di questo Sito.

•    LASER
E’ un complemento molto importante nella Chirurgia Parodontale.  Si usa in varie fasi della seduta sfruttando entrambe le potenzialità della macchina:  l’energia concentrata e l’energia diffusa.

            
energia concentrata                   |                     energia diffusa

Il Microscopio operatorio massimizza i vantaggi della tecnologia LASER.  (Vedere “Microscopi Operatori Zeiss Movena“ nella sezione Tecnologia di questo Sito).

Tramite l’energia luminosa CONCENTRATA il LASER:
•    produce un raggio di energia rettilineo, estremamente collimato, tale da consentire una capacità di incisione assolutamente precisa, minimamente traumatizzante e priva di sanguinamento.
•    decontamina le tasche gengivali infette,

  

•    in caso di denti sensibili contribuisce alla desensibilizzazione del colletto dei denti.

  

 Tramite l’energia DIFFUSA il LASER:
•    esercita la biostimolazione dei tessuti sofferenti,
•    promuove la riparazione delle tasche gengivali inducendo la biostimolazione dei fibroblasti (cellule che attivano la riparazione cicatriziale),

     

•    in caso di deiscenze gengivali (ritardi nella guarigione di lesioni gengivali) il programma di biostimolazione velocizza la guarigione.

Spesso a fine seduta si applica un Impacco chirurgico.   Si tratta di un materiale simile alla gomma da masticare che aderisce a denti e gengive e protegge il sito operato.   La sua presenza si percepisce ma non infastidisce.   Viene rimosso dopo sette-dieci giorni quando si rimuove la sutura.

s
impacco chirurgico

Alla fine dell’intervento i tessuti in prossimità della sede operata vengono infiltrati con farmaci anti-infiammatori e antidolorifici.

Prima della seduta.
•    E’ importante eseguire una profilassi antibiotica con Amoxocillina.   Iniziare con una compressa all’ora di cena, la sera che precede il giorno stabilito per l’intervento, poi una compressa la mattina stessa.   Si continuerà con una compressa ogni 12 ore fino a esaurire tutta la confezione (6 giorni).   In caso di allergia all’Amoxocillina, concorderemo farmaci alternativi.
•    Per i Pazienti cardiopatici portatori di anomalie che interessano le valvole del cuore, può essere necessario un dosaggio personalizzato.  Vedere “Consigli per i pazienti a rischio” in questo Sito.

•    E’ utile procurarsi un Collutorio a base di Clorexidina, meglio se arricchito con formula ADS (Anti Discoloration System) che non macchia i denti.
•    E’ consigliabile avere a disposizione una scorta di ghiaccio.

      

•    E’ consigliabile avere a disposizione un farmaco anti-infiammatorio o antidolorifico.
•    Verrà prescritta un’alimentazione fresca e liquida, perciò è utile preparare cibi adeguati.

Dopo la seduta.
Cosa può succedere, come comportarsi

- Cosa può succedere.
Possono comparire:
•    Dolore moderato
•    Gonfiore
•    Sanguinamento
•    Ematoma (raro)

1-  Dolore.
•      La durata dell’anestesia varia da persona a persona:  la media è circa un’ora e mezzo.   Se l’anestesia si esaurisce presto può comparire qualche dolore, controllabile facilmente con i farmaci.   Spesso però non c’è bisogno di farmaci perchè gli antinfiammatori-antidolorifici somministrati a fine seduta agiscono velocemente, prima che finisca l’anestesia. Questi farmaci sono efficaci per un paio di giorni.   Al terzo-quarto giorno è possibile un leggero peggioramento.

Finché c’è l’anestesia occorre fare attenzione a non mordersi lingua, guancia e labbra senza rendersene conto.

          

•    Attenzione a non sottovalutare la situazione, e non prendere troppa confidenza con la masticazioneParadossalmente i primi due giorni sono più confortevoli rispetto ai due giorni successivi.  Al terzo-quarto giorno è possibile un leggero peggioramento perchè si esaurisce l’azione dei farmaci antinfiammatori-antidolorifici infiltrati a fine seduta in prossimità della sede operata.  Se necessario si possono assumere i normali farmaci anti-infiammatori e antidolorifici di uso personale.

2-  Gonfiore.
•    A fine seduta compare un lieve gonfiore.  Non è l’edema cioè il trauma operatorio, ma si tratta del liquido che contiene i farmaci infiltrati a fine seduta, il quale occupa un po’ di spazio nella guancia.   L’edema vero, se compare, si manifesta dopo alcune ore al massimo il giorno dopo.

3-  Sanguinamento.
•    Il primo giorno un leggero sanguinamento “goccia a goccia” non solo è normale, ma è auspicabile: drena via la contaminazione batterica presente nella sede dell’intervento (ricordiamo che la Malattia parodontale è un’ infezione).   Un po’ di sangue può essere sputato, comunque se viene deglutito non disturba.


fine intervento
sutura prima di posizionare l’impacco chirurgico

4-  Ematoma (raro).
•    A volte il sanguinamento non si esprime all’esterno (emorragia), ma infarcisce i tessuti (Ematoma).   Si manifesta in sedi anche lontane dall’intervento, perché è influenzato dalla forza di gravità.   Se si sta in piedi interessa il collo, se si sta coricati interessa l’occhio.   Compare dopo ore, spesso durante la notte, soprattutto se si dorme del tutto coricati.   La cute diventa blu, poi viola e gialla, infine torna normale in sette-otto giorni.

5-  Lieve mobilità dei denti.
•    E’ del tutto normale e si risolve in pochi giorni.

- Come comportarsi.
•    In tutte queste circostanze è molto utile applicare ghiaccio sulla guancia in corrispondenza dell’intervento nelle ore successive, fino all’ora di coricarsi.  Fra l’altro diminuisce la sensibilità locale.  Ogni tanto ci si può riposare per 10-15 minuti.

Il ghiaccio:
•    previene l’edema ma non lo contrasta se è già in atto
•    previene il sanguinamento eccessivo e lo contrasta se è già in atto
•    previene l’ematoma ma non lo contrasta se è già in atto.

•    Non coricarsi in posizione orizzontale ed evitare cibi caldi e alcolici (provocano vasodilatazione).
da evitare

•    In caso di emorragia abbondante contattare lo Studio;  prescriveremo o applicheremo noi stessi farmaci specifici a base di Acido Tranexamico (Tranex®, Ugurol®).
•    Ancora il mattino successivo, al momento del risveglio, ci si può trovare leggermente insanguinati.
•    In caso di ematoma applicare gel a base di Eparina o Escina (Lasonil®, Reparil®).  In ogni caso l’ematoma si risolve anche facendo nulla.

-  Febbre.  In via del tutto eccezionale verso sera potrebbe comparire una linea di febbre.  Non significa malattia e scompare subito senza fare nulla.

- Prescrizioni.
1-  Antibiotico Amoxocillina.

•    E’ importante continuare l’assunzione dell’antibiotico fino a esaurire tutta la confezione.  Se l’antibiotico è diverso dall’Amoxocillina attenersi alla prescrizione.

2-  Sciacquature con Collutorio a base di Clorexidina.
•    Il giorno dell’intervento conviene sciacquare con Collutorio Clorexidina puro ogni quattro-cinque ore, trattenendo in bocca il collutorio per mezzo minuto.  Nei cinque-sei giorni successivi sciacquare solo dopo i pasti.

•    Il primo giorno evitare di sciacquare troppo spesso anche solo con acqua.  Se c’è un po’ di sangue meglio liberarsene sputandolo via.  Sciacqui frequenti e prolungati “sciolgono” il coagulo e trasformano il leggero sanguinamento in emorragia.
•    Durante lo sciacquo evitare di gonfiare la guancia.   I punti di sutura “tirerebbero” sulla guancia, rischiando la lacerazione della gengiva suturata.

   
sconsigliato

•    Sciacquare inclinando la testa dalla parte operata.

 
consigliato

Per non mettere in tensione la sutura gengivale evitare anche di:
•    spalancare la bocca,

          
scon
sigliato

•   “esplorare” con la lingua la parte operata,


sconsigliato

•    divaricare la guancia col dito per osservarsi allo specchio.

        
sconsigliato

Fra l’altro, la parte operata si presenta quasi sempre “bruttina da vedersi” anche in condizioni normali.  I punti di sutura sono spesso ricoperti da una patina biancastra, la Fibrina, equivalente alla crosta che si forma sulle abrasioni cutanee.  La Fibrina rimane ancora qualche giorno dopo la rimozione dei punti di sutura, e conviene non asportarla.  Poi si toglie da sola.


Fibrina

 

3-  Alimentazione.
•    E’ molto importante osservare un “riposo masticatorio” per qualche giorno sui denti trattati, altrimenti la normale lieve mobilità può diventare più importante.
•    Bisogna osservare un’alimentazione fresca e semiliquida per qualche giorno.  I cibi molto morbidi o liquidi si rimuovono dalla sede dell’intervento con una semplice sciacquatura.

       
cibi consigliati

Evitare i cibi caldi e solidi.
•    I cibi caldi vanno evitati perchè il calore provoca vasodilatazione e favorisce gonfiore e sanguinamento eccessivo.

                
cibi sconsigliati

•    I cibi solidi soprattutto croccanti vanno evitati perchè gli alimenti solidi possono insinuarsi nella sutura e non c’è modo di rimuoverli.  Il ristagno comporta fermentazione e favorisce l’infezione.  I cibi croccanti possono ferire la gangiva appena operata.  Al contrario i cibi liquidi non sono aggressivi e si rimuovono con una semplice sciacquatura.

      
cibi sconsigliati

•    Per organizzare una protezione cicatriziale valida, l’organismo richiede una decina di giorni.

Col passare dei giorni l’Impacco chirurgico indurisce e potrebbe sgretolarsi alle estremità.   Se viene via in blocco spontaneamente si può stare senza.

In ogni caso al momento della sua rimozione, sia spontanea che eseguita in Studio dopo sette-dieci giorni, il Paziente percepirà dei vuoti importanti fra denti e gengive e fra dente e dente.   A questo punto è importante tornare ad una alimentazione liquida per qualche giorno per due motivi:
•    evitare il ristagno alimentare fra un dente e l’altro, che fermenterebbe disturbando una gengiva ancora delicata
•    occorre tenere a riposo i denti operati il cui sostegno, compromesso dalla malattia, non è ancora consolidato.

La ripresa della masticazione deve essere molto graduale, comunque una leggera mobilità dei denti operati è normale.

Nota importante.
E’ fondamentale attenersi scrupolosamente e costantemente alle istruzioni ricevute in Studio per il mantenimento di una corretta igiene dopo ogni pasto, anche minimo.  Vedere i “Consigli sull’Igiene domiciliare quotidiana” che si trovano alla voce “Detartrasi – Igiene Professionale” in questa sezione del Sito.

                         
vedere “Consigli sull’Igiene domiciliare quotidiana” alla voce “Detartrasi – Igiene Professionale” in questa sezione del Sito

La Malattia Parodontale è un’insidia sempre in agguato, la recidiva è frequente, ed è facile vanificare un risultato ottenuto col sacrificio di un intervento chirurgico.  Molto dipende dalla “Compliance” del Paziente cioè lo scrupolo col quale esegue una corretta e costante igiene domiciliare.  Noi possiamo aiutare il Paziente con periodiche Sedute di Igiene in Studio, ma non possiamo farlo dopo ogni pasto.

Una considerazione particolare per i fumatori:  la gengiva teme seriamente i prodotti di combustione del tabacco e della carta delle sigarette (catrame, monossido di carbonio, benzopirene, ecc.).

         

Questi sono estremamente deleteri nei periodi di guarigione post operatoria in tutte la Chirurgie orali, e l’Impacco chirurgico non è a tenuta ma è infiltrabile dal fumo.   Sarebbe come sottoporre una ferita cutanea ai gas di scarico tossici di un automobile.  A nessuno verrebbe in mente di farlo

     

E stiamo parlando di gengive.  Non parliamo di laringe, trachea, bronchi, polmoni, ed effetti farmacologici della Nicotina su apparato digerente, coronarie, embrione…

Nota importante.  Alcuni farmaci richiedono attenzione.
•    Quasi tutti i farmaci anti-infiammatori e antidolorifici sono aggressivi per lo stomaco e vanno presi a stomaco pieno, oppure associati a gastroprotettori.
•    Gli anticoagulanti vanno sostituiti con Seleparina prima dell’intervento d’accordo col Medico curante.  E’ necessario poi assumere Acido Tranexamico (Tranex®, Ugurol®) secondo prescrizione.
•    Qualche volta gli antibiotici alterano la flora microbica intestinale e provocano diarrea; in caso di necessità vanno associati a fermenti lattici.
•    Quasi tutti i Bifosfonati e gli Alendronati, molto utili nell’Osteoporosi ostacolano gravemente la guarigione post-operatoria di interventi anche banali sull’osso mascellare, e sono causa di gravi conseguenze. E’ molto importante segnalare la terapia con questi farmaci.

Vi invitiamo a visitare la Sezione “Informazioni per i Pazienti a rischio” in questo Sito.   Se vi riconoscete in una delle situazioni di rischio per favore attenetevi ai suggerimenti.

Fate anche clik “Benvenuto – Guarda il nostro video” nelle Home di questo Sito.  Troverete, fra le altre cose, tutta la nostra Tecnologia.

Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci.