11. Protesi Fissa

E’ un manufatto che sostituisce i denti persi.  Il Paziente non lo può rimuovere dalla bocca.

I materiali utilizzati per costruire una protesi fissa sono molteplici:  L’oro appartiene al passato;  sono tuttora utilizzate leghe metalliche in oro-platino-palladio rivestite in porcellana, ma la tecnologia sta evolvendo verso le protesi “metal-free” in ceramica integrale o Zirconio.  Il materiale di ogni singola protesi viene specificato nel Certificato di Conformità alla Direttiva CEE 93/42, che consegnamo al Paziente a fine lavori.

  
.     oro                               |                lega oro-platino-palladio          |                           Zirconio    .

La protesi fissa ha bisogno di pilastri di sostegno.  Questi possono essere
1-    denti naturali opportunamente preparati
2-    impianti chirurgici.
Denti e impianti devono soddisfare requisiti di salute, robustezza, e posizione.

1- Denti naturali.
La preparazione dei denti prevede la loro monconizzazione, cioè la trasformazione del dente in forma geometrica, spesso preceduta da devitalizzazione.  Quasi sempre dopo la monconizzazione consegnamo una protesi provvisoria fissa per il tempo necessario alla costruzione della protesi definitiva.

•    La protesi fissa più “piccola” su dente naturale è la Corona protesica singola.

                       

                          

•    La protesi fissa più complessa si estende a tutta l’arcata.

   

2- Impianti chirurgici.
Per informazioni sugli Impianti vedere le voci “Impianti Chirurgici – Informazioni” e “Impianti Chirurgici – Consigli” in questa sezione del Sito.

       
Pilastri artificiali (impianti chirurgici)

Qualsiasi protesi definitiva va sempre progettata.
Deve sempre soddisfare quattro requisiti fondamentali.
•    Salute:  i denti pilastro devono essere protetti e aiutati a durare di più, l’igiene domiciliare deve essere facile.
•    Funzione masticatoria:  l’atto masticatorio deve migliorare per il benessere del Paziente e per alleggerire il lavoro dei denti naturali rimasti.
•    Innocuità:  i materiali devono essere certificati conformemente alla Direttiva CEE 93/42.
•    Fonazione:  la pronuncia delle parole deve essere naturale.

Altri requisiti pur essendo importanti, possono essere in qualche modo mediati.  Spesso sono in contrasto fra loro, e talvolta dare privilegio ad alcuni significa andare a discapito di altri.  Si tratta di:
•    Eleganza estetica
•    Economicità
•    Tempi di realizzazione
•    Previsioni di durata.

Una cosa importante che va concordata col Paziente è il compromesso fra anatomia e facilità nell’igiene.
•    Denti molto separati con ampi spazi vuoti accolgono grossolani detriti alimentari che danno fastidio ma sono facilmente asportabili con un semplice sciacquo.
•    Denti con spazi chiusi accolgono detriti più piccoli, meno fastidiosi ma comunque sempre insidiosi e più indaginosi da rimuovere.
Sono possibili vie di mezzo.

  
spazi ampi                                  spazi stretti

Le fasi per la realizzazione di una protesi fissa sono:
•    progettazione
•    costruzione
•    consegna
•    controllo nel tempo.

•    Progettazione.  Prende origine dalla visita e dalla richiesta del Paziente.

Richiede l’esecuzione di impronte delle arcate dentarie per l’allestimento di modelli anatomici.

        

Spesso la progettazione chiama a raccolta figure professionali diverse e necessita di simulazioni con programmi 3D.

Coinvolge sempre gli Odontotecnici.

     

•    Costruzione.  Prevede procedure estremamente raffinate e tecnologiche, che si svolgono nel Laboratorio Odontotecnico ed esulano dall’interesse di questo Sito, che si propone piuttosto di offrire ai nostri Pazienti adeguati consigli pratici.  Durante la realizzazione di una protesi sono necessarie alcune sedute di prova e registrazione dei passaggi chiave.

       

•    Consegna.  E’ un momento importante e rappresenta il punto di arrivo di tutto il lavoro fatto.  E’ nostro compito decidere quale procedura utilizzare per la consegna.  Sono possibili tre procedure:
•    consegna provvisoria
•    consegna definitiva
•    consegna intermedia.

1-    Consegna provvisoria.  Si usano cementi adesivi reversibili che fissano la protesi ma ne consentono la rimozione con facilità.
Vantaggi:  è possibile la revisione e l’eventuale perfezionamento di qualsiasi cosa (denti, gengive, protesi).
Svantaggi:  il cemento provvisorio non garantisce sigillatura nel tempo e bisogna rimuovere la protesi entro qualche mese per rinnovare il materiale (o passare ad altro materiale) e garantire la salute dei denti pilastro.  Qualche volta la protesi può decementarsi e togliersi da sola creando disagio.

2-    Consegna definitiva.  Si usano cementi altamente adesivi che fissano la protesi in modo irreversibile e non ne consentono la rimozione.
Vantaggi:  garantisce sigillatura e quindi salute dei denti pilastro, evita la decementazione spontanea.
Svantaggi:  la protesi non si può rimuovere.  In caso di difetto che esige una revisione (di denti, gengive, o della protesi stessa) per rimuoverla bisogna distruggerla.

3-   Consegna intermedia.  Si usano cementi adesivi intermedi che fissano la protesi e ne consentono la rimozione in caso di necessità.
Vantaggi:  garantisce sigillatura e quindi salute dei denti pilastro, evita di rimuovere la protesi periodicamente.
Svantaggi:  il comportamento di questi materiali è incostante.  A volte le protesi si decementano spontaneamente, altre volte, in caso di necessità, risulta comunque difficile rimuoverle.

•    Controllo nel tempo.  La consegna di una protesi non è solo il punto di arrivo di un lavoro a volte molto complesso, ma è anche il punto di partenza di un periodo della vita nel quale non si dovrebbero più lamentare disagi.  Comunque le protesi non sono denti naturali ma sono manufatti inventati dall’uomo.  E’ fondamentale eseguire controlli periodici.

Dopo la consegna.
Cosa può succedere, come comportarsi.

- Cosa può succedere.
Immediatamente dopo la consegna di una protesi fissa qualche volta si possono percepire sensazioni di:
•    ingombro e percezione di “corpo estraneo”
•    leggera salivazione
•    qualche impaccio alla pronuncia delle parole
•    lieve impaccio alla masticazione
•    senso di precontatto (i denti nuovi “toccano prima” rispetto ai denti dell’altro lato)
•    qualche indolenzimento sui denti antagonisti (i denti che “masticano” contro i denti nuovi)
•    morsicature di lingua, labbra e guancia (solo in caso di protesi molto estese)
•    detriti alimentari ristagnanti.

- Come comportarsi.
Tutto scompare spontaneamente in giornata, al massimo il giorno successivo.  In ogni caso conviene riferire tutto al primo appuntamento di controllo, solitamente qualche giorno dopo la consegna.
•    A volte i denti antagonisti sono un po’ indolenziti perchè sono disabituati a ricevere il carico masticatorio;  passa tutto in un giorno o due.
•    Le morsicature possono comparire due o tre giorni più tardi, quando la protesi viene “dimenticata” per assuefazione, e si prende confidenza.  L’abitudine a cercare la masticazione spingendo il cibo attraverso i vuoti fa dimenticare che adesso quei vuoti sono “riempiti” dalla protesi e ci si morde.  Si tratta di un inconveniente del tutto transitorio.  Nella nostra esperienza abbiamo avuto una sola persona che ha riferito ancora morsicature occasionali dopo settimane dalla consegna, ma si trattava di una Protesi Mobile Totale (Dentiera).

•    La cosa veramente importante sono i ristagni alimentari.  Nella fase di progetto avevamo concordato il compromesso sulla forma da dare ai denti nuovi.  Adesso è ora di mantenere una corretta igiene quotidiana che è assolutamente fondamentale per la salute e la durata dei denti o degli impianti che reggono la protesi fissa.

Al momento della consegna diamo pochi consigli molto pratici, senza fare un elenco teorico di tutti i presìdi disponibili per l’igiene quotidiana.  Al primo controllo dopo pochi giorni giudichiamo la capacità di mantenere una corretta igiene.  Se va tutto bene esorteremo il nostro Paziente a continuare come sta facendo, altrimenti gli daremo consigli mirati sul particolare che fa difetto, suggerendo l’acquisto del dispositivo più adatto.

    
spazzolino  |  scovolino  |  spazzolino rotante


filo interdentale  |  filo interdentale speciale per protesi fisse a ponte (Superfloss-OralB®)

Chi lo desidera può essere inserito in un Programma di richiamo.  In questo caso è lo Studio a farsi carico di chiamare il paziente per controllo dopo un tempo stabilito (da 6 mesi a 12 mesi).

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Come gestire la protesi fissa nel tempo.
Gli anni che passano modificano inesorabilmente le persone.  Anche lo scheletro mascellare e le gengive si modificano, come del resto tutto il corpo.

               

Le nostre protesi invece, sono dei manufatti inventati dall’uomo, e rimangono per sempre come sono state costruite.  Oltre un certo limite le protesi, inizialmente perfette, diventano “incongrue” cioè perdono i corretti rapporti anatomici che avevano all’inizio rispetto alla bocca che le accoglie.  E’ come se fosse la protesi di una persona diversa, cioè la persona che era diversi anni prima, nel momento in cui è stata rilevata l’impronta.  A questo punto non sono più garantiti i requisiti fondamentali:  funzione masticatoria, salute di gengive, denti, osso intorno agli impianti, e Articolazione Temporo-Mandibolare.

Non si può prevedere quando questo avverrà:  dipende dalla velocità delle modifiche anatomiche della persona, influenzate anche dalle condizioni di salute generale della persona stessa.  E’ comunque sempre fondamentale mantenere una corretta igiene orale, che minimizza l’effetto del passare del tempo.

La durata prevedibile di una protesi fissa varia da un minimo di sette-otto anni nei casi meno durevoli, fino a oltre venti-ventiquattro anni.  La speranza di durata media che ci sentiamo di dichiarare con le tecniche di oggi è dodici-quindici anni, anche se abbiamo Pazienti che ancora oggi indossano con soddisfazione le nostre protesi costruite alla fine degli Anni Ottanta, pur con le tecniche di allora.  Quando la protesi diventa incongrua occorre progettare e realizzare una nuova protesi che soddisfi i requisiti della persona di oggi, la quale è appunto inesorabilmente diversa dalla persona di quindici anni prima.

Vi invitiamo a visitare la Sezione “Informazioni per i Pazienti a rischio” in questo Sito.   Se vi riconoscete in una delle situazioni di rischio per favore attenetevi ai suggerimenti.

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