12. Protesi Parziale Mobile (o Rimovibile)

E’ un manufatto che sostituisce i denti persi.  Il Paziente lo può rimuovere dalla bocca.

La protesi mobile può essere Parziale o Totale (Dentiera).
•    La Protesi Parziale è ancorata ad alcuni denti che la trattengono ferma.
•    La Protesi Totale non è ancorata ad alcun dente:  il Paziente non ha più denti.
In questa sezione del Sito trattiamo la Protesi Parziale Mobile (o Rimovibile).

- La Protesi Parziale mobile generalmente è scheletrata, cioè ha una struttura metallica portante.

               
protesi scheletrata senza denti montati  |  protesi scheletrata con denti montati  .

La protesi parziale si può ancorare:
1-   ai denti direttamente con ganci
2-   ai denti indirettamente mediante corone protesiche dotate di microattacchi
3-   a impianti chirurgici.

1- Ganci.
Vantaggi:   semplici, economici, facilmente spostabili in caso di ulteriori perdite di denti.
Svantaggi:  antiestetici, a volte abradono e consumano i denti pilastro per sfregamento.

             

2- Corone protesiche con microattacchi.
Vantaggi:  estetiche ed eleganti, proteggono i denti pilastro.
Svantaggi:  costose, complesse da realizzare e da modificare, necessitano di denti naturali affidabili sui quali investire il valore delle corone protesiche e dei microattacchi.

               

3- Impianti chirurgici.
Vantaggi:  ottima stabilità della protesi, ottima estetica, nessun dente è fondamentale (l’ancoraggio è indipendente dai denti), protesi facile da modificare.
Svantaggi: costosi, complessi da realizzare.

I materiali utilizzati per costruire la parte scheletrata sono leghe metalliche non preziose, i denti sono in materiale composito.  Per le eventuali corone protesiche utilizziamo leghe metalliche in oro-platino-palladio.  Il materiale di ogni singola protesi viene specificato nel Certificato di Conformità alla Direttiva CEE 93/42, che consegnamo al Paziente a fine lavori.

Qualsiasi protesi mobile va sempre progettata.  Deve sempre soddisfare quattro requisiti fondamentali.
•    Salute:  i denti pilastro e quelli superstiti devono essere protetti e aiutati a durare di più, l’igiene deve essere facile.
•    Funzione masticatoria:  l’atto masticatorio deve migliorare per il benessere del Paziente e per alleggerire il lavoro dei denti naturali rimasti.
•    Innocuità:  i materiali devono essere certificati conformemente alla Direttiva CEE 93/42.
•    Fonazione:  la pronuncia delle parole deve essere naturale.

Altri requisiti pur essendo importanti, possono essere in qualche modo mediati.  Spesso sono in contrasto fra loro, e talvolta dare privilegio ad alcuni significa andare a discapito di altri.  si tratta di:
•    Eleganza estetica
•    Economicità
•    Tempi di realizzazione
•    Previsioni di durata.

Le fasi per la realizzazione di una protesi mobile sono:
•    progettazione
•    costruzione
•    consegna
•    controllo nel tempo.

•    Progettazione.  Prende origine dalla visita e dalla richiesta del Paziente.

Richiede l’esecuzione di impronte delle arcate dentarie per l’allestimento di modelli anatomici,

      

Coinvolge sempre gli Odontotecnici.

 

•    Costruzione.  Prevede procedure estremamente raffinate e tecnologiche, che si svolgono nel Laboratorio Odontotecnico ed esulano dall’interesse di questo Sito, che si propone piuttosto di offrire ai nostri Pazienti adeguati consigli pratici.  Durante la realizzazione di una protesi sono necessarie alcune sedute di prova sul Paziente e la registrazione dei passaggi chiave.

         

•    Consegna.  E’ un momento importante e rappresenta il punto di arrivo di tutto il lavoro fatto.
•    Controllo nel tempo.  La consegna di una protesi non è solo il punto di arrivo di un lavoro a volte molto complesso, ma è anche il punto di partenza per un periodo della vita nel quale non si dovrebbero più lamentare disagi.  Comunque le protesi non sono denti naturali ma sono manufatti inventati dall’uomo.  E’ fondamentale eseguire controlli periodici.

Dopo la consegna.
Cosa può succedere, come comportarsi.

- Cosa può succedere.
Immediatamente dopo la consegna di una protesi mobile si possono percepire sensazioni di:
•    ingombro e percezione di “corpo estraneo”, raramente nausea
•    leggera salivazione
•    qualche impaccio alla pronuncia delle parole
•    lieve impaccio alla masticazione
•    morsicature di lingua, labbra e guancia
•    detriti alimentari ristagnanti
•    tensioni sui denti
•    dolori sulle gengive.

Come evolve la situazione.
•    Il senso di corpo estraneo, salivazione ed eventuale nausea scompaiono subito.
•    Gli impacci scompaiono spontaneamente in uno-due giorni.  In ogni caso conviene riferire tutto al primo appuntamento di controllo, solitamente qualche giorno dopo la consegna.
•    Le morsicature possono comparire due o tre giorni più tardi, quando si prende confidenza e si inizia a masticare senza soggezione.  Si tratta di un inconveniente del tutto transitorio.  Nella nostra esperienza abbiamo avuto una sola persona che ha riferito ancora morsicature occasionali dopo un mese dalla consegna, ma si trattava di una Protesi Mobile Totale (Dentiera).
•    Le tensioni sui denti sono dovute alle nuove sollecitazioni meccanico-masticatorie che questi ricevono.  Tutto si sistema spontaneamente in breve tempo.

•    La cosa veramente importante sono i dolori sulle gengive.  Abbiamo progettato e costruito la protesi in base all’impronta rilevata in Studio, ma l’impronta è “muco-statica” cioè riproduce il profilo anatomico della mucosa gengivale in modo “statico” cioè fermo immobile.

 

Nella realtà la bocca e le gengive compiono infiniti movimenti nell’arco della giornata:  masticazione, deglutizione di solidi e liquidi, sbadigli, sorrisi, suzione, fischi, smorfie, baci, soffi, canto…

      
…ogni riferimento a persone reali è del tutto casuale…

Ci sono poi situazioni particolari tipo suonare strumenti a fiato, urlare, leccare un gelato, soffiare il naso…  Alcuni alimenti o condimenti piccanti congestionano le mucose e ne alterano i profili anatomici, la stessa cosa succede con un banale raffreddore, con alcuni farmaci, durante il ciclo mestruale, e a volte ci sono perfino differenze nella gengiva fra mattino appena svegli e il pomeriggio…

Ma la protesi è un oggetto fisso e immobile certamente compatibile con i profili anatomici rilevati al momento dell’impronta, ma non sempre subito compatibili con tutti i movimenti che la bocca può fare.  A volte “i nodi vengono al pettine” a distanza di parecchi giorni dalla consegna.  Al momento della progettazione non sempre è possibile individuare con certezza le escursioni estreme di labbra, guance e lingua, e può capitare che i bordi della protesi risultino eccessivi.  D’altra parte se li costruiamo sottodimensionati la protesi avrà meno tenuta e stabilità.

- Come comportarsi.
Le protesi non sono denti naturali ma sono manufatti inventati dall’uomo.  Alcune attenzioni sono fondamentali.
•    E’ importante che Paziente e Operatori calcolino i tempi di costruzione della protesi in base al calendario.  Dopo la consegna bisogna avere due o tre settimane a disposizione per l’assistenza.  Non conviene consegnare una protesi mobile il giorno prima della partenza per le ferie o alla vigilia delle vacanze di Natale perchè non ci sarebbe tempo per l’assistenza post consegna.
•    Al momento della consegna viene illustrato il modo per inserire e togliere la protesi.  E’ necessario impratichirsi un po’, e solo dopo averlo fatto tre o quattro volte il Paziente viene dimesso dallo Studio.

          

•    Anche se tutto dovesse apparire perfetto fin da subito, i controlli nella prima settimana saranno molto ravvicinati:  uno ogni due-tre giorni.
•    Se compare qualche disagio o qualche tensione sui denti va ricordato che tutto scompare presto.
•    Ciò che invece non scompare, anzi peggiora sono i dolori sulle gengive (se compaiono).  Quando si manifesta un decubito da sfregamento della protesi, la gengiva tende a rigonfiarsi e la protesi sfrega in quel punto sempre di più.  E’ opportuno sopportare un po’, ma senza esagerare.  Non manomettere la protesi:  solo il personale dello Studio può dare sollievo ritoccando opportunamente la protesi.
•    La protesi è fatta per stare in bocca giorno e notte, ma se il decubito sulla gengiva è particolarmente fastidioso si può dormire una o due notti senza protesi, poi ci pensiamo noi in Studio a modificarla.
•    Comunque è importante non stare senza protesi giorni interi, ma sopportarla 15-30 minuti per quattro o cinque volte al giorno.
•    Soprattutto è molto importante sopportarla qualche ora di seguito prima di venire in Studio per l’assistenza.  Non è necessario provocare una piaga, ma per fare un ritocco efficace e mirato il personale di Studio deve vedere con gli occhi il punto di arrossamento.  Una semplice indicazione fatta col dito ci porterebbe fuori strada, danneggiando la protesi.

                 

•    Alimentazione.  Nei primi giorni conviene osservare un’alimentazione morbida o semiliquida.  In questo modo si prende confidenza con le sensazioni della protesi senza caricare forze masticatorie gravose.  Caldo o freddo non hanno importanza.

       
cibi consigliati

Successivamente non ci saranno più limiti e si potrà masticare tutto ciò che è commestibile.  Alcune gomme da masticare sono espressamente concepite per i portatori di protesi.

      

ogni riferimento a persone reali è puramente casuale

Siamo sempre e comunque a disposizione e il Paziente può contare su di noi in qualsiasi momento.  Chiediamo solo una telefonata di preavviso.  In ogni caso si tratta sempre e solo di tempo, poi tutto si risolve.

•    Nota importante – Ristagni alimentari.
La protesi va rimossa, possibilmente dopo ogni pasto per detergerla.  Se non è possibile farlo subito bisogna farlo appena possibile almeno con un semplice risciacquo, meglio con spazzolino e dentifricio come se fossero denti naturali, ma sotto il rubinetto.  Ristagni alimentari fermentano, provocano alitosi e gengiviti.

  

Esistono soluzioni igienizzanti e antitartaro nelle quali immergere la protesi qualche minuto ogni giorno.

Al momento della consegna diamo pochi consigli molto pratici, senza fare un elenco teorico di tutti i presìdi disponibili per l’igiene quotidiana.  Al primo controllo dopo pochi giorni giudichiamo la capacità di mantenere una corretta igiene.  Se va tutto bene esorteremo il nostro Paziente a continuare come sta facendo, altrimenti gli daremo consigli mirati sul particolare che fa difetto, suggerendo l’acquisto del dispositivo più adatto per la protesi.

         
spazzolino  |  scovolino  |  spazzolino rotante

Comunque possiamo eseguire igienizzazioni professionali delle protesi immergendole in soluzioni disinfettanti-detergenti attivate in vaschette ad ultrasuoni.

  
vaschette a ultrasuoni per igiene professionale delle protesi

Chi lo desidera essere inserito in un Programma di richiamo.  In questo caso è lo Studio a farsi carico di chiamare il paziente per controllo dopo un tempo stabilito (da 6 mesi a 12 mesi).

Come gestire la Protesi Parziale Mobile nel tempo.
Gli anni che passano modificano inesorabilmente le persone.  Anche lo scheletro mascellare e le gengive si modificano, come del resto tutto il corpo.

                  

Le nostre protesi invece, sono dei manufatti inventati dall’uomo, e rimangono per sempre come sono state costruite.  Oltre un certo limite le protesi, inizialmente perfette, diventano “incongrue” cioè perdono i corretti rapporti anatomici che avevano all’inizio rispetto alla bocca che le accoglie.  E’ come se fosse la protesi di una persona diversa, cioè la persona che era nel momento in cui è stata rilevata l’impronta.  A questo punto non sono più garantiti i requisiti fondamentali:  funzione masticatoria, salute di gengive, ossa mascellari e Articolazione Temporo-Mandibolare.

Non si può prevedere quando questo avverrà:  dipende dalla velocità delle modifiche anatomiche della persona, influenzate anche dalle condizioni di salute generale della persona stessa.  Comunque  per molti anni è comunque possibile modificare la protesi ribasandola, per aggiornarla alle gengive che si modificano, e minimizzare l’effetto del tempo che passa.

La ribasatura è la ricostruzione della base protesica, quella che si rivolge verso le gengive.  Solo in questo caso è possibile eseguire un’impronta “muco-dinamica” differente da quella muco-statica descritta sopra:  questa volta stratifichiamo sul versante gengivale della protesi stessa un materiale speciale, che registra e “memorizza” nell’arco di due o tre giorni tutti i movimenti della bocca fino alle escursioni estreme.  Stratificato il materiale sul versante gengivale della protesi, questa viene subito riconsegnata al Paziente e usata normalmente due o tre giorni.  Poi viene ritirata e trattenuta tre-quattro giorni per la ricostruzione della sua parte basale.

Vi invitiamo a visitare la Sezione “Informazioni per i Pazienti a rischio” in questo Sito.   Se vi riconoscete in una delle situazioni di rischio per favore attenetevi ai suggerimenti.

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