14. Odontoiatria Infantile

Questa sezione è redatta sotto la supervisione della Dott.ssa Laura Melone.

L’Odontoiatria infantile o Pedodonzia è la branca dell’Odontoiatria che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie della bocca e dei denti dei bambini.  Si affianca all’Ortodonzia, che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle anomalie che compromettono l’armonia dei denti e delle ossa mascellari e spesso coinvolgono l’Articolazione Temporo-Mandibolare, riflettendosi sull’equilibrio posturale della persona.  Nei nostri Studi le figure professionali dedicate a queste discipline sono le Dottoresse Laura Melone e Sabrina Varallo.  Vedere “Chi siamo” nella Home di questo Sito. In questa sezione trattiamo L’Odontoiatria infantile o Pedodonzia.

Ecco qualche consiglio.

•    Prima visita
•    Primi dentini da latte
•    Primi denti permanenti
•    Igiene quotidiana
•    Igiene alimentare
•    Sigillature dei solchi molari
•    Fluoroprofilassi con Fluoruro di Sodio (Zymafluor®)
•    Cure pedodontiche
•    Ortodonzia

- La prima visita.
Può essere fatta intorno ai tre-quattro anni.  La figura professionale più indicata per la prima visita è la Pedodontista (Pediatra Dentista) Dottoressa Laura Melone, la quale eventualmente farà una consulenza con la Collega Ortodontista Dottoressa Sabrina Varallo, ma la prima visita può essere effettuata indifferentemente da entrambe.

 
Dottoressa Laura Melone     |   Dottoressa Sabrina Varallo

Al momento della visita verrà richiesto di compilare un breve questionario che riguarda la salute generale del piccolo e richiede pochi minuti.

E’ importante segnalare:
•    eventuali allergie,
•    eventuali farmaci prescritti dal Pediatra
•    eventuali malattie o malformazioni congenite.

Se il bimbo è piccolo è meglio presentargli la visita come un gioco, ed è importante che il bimbo e la sua Dottoressa entrino in confidenza.

      

Se il bambino è grandicello e ha già fatto visite odontoiatriche è utile portare eventuali documentazioni:
•    radiografie panoramiche o radiografie mirate su alcuni denti,

   

•    eventuali modelli della bocca

•    apparecchi ortodontici rimovibili o di mantenimento o relazioni di trattamenti precedenti.

     

Se necessario eseguiremo noi una radiografia panoramica o radiografie mirate in studio.

 
visita odontoiatrica (improbabile)

Nota importante.  Le burocrazie attuali ci impongono molte formalità.  Noi cerchiamo di essere ragionevoli, ma in alcuni casi è proprio indispensabile il consenso di entrambi i genitori.

- I primi dentini da latte.
I primi a nascere sono i due incisivi centrali inferiori intorno ai sei mesi, ma ci sono tante eccezioni.

 
primi dentini

Spesso le gengive sono arrossate e fanno un po’ male.  Il bimbo in qualche modo dimostra i disagi: si tocca, è irrequieto, ha molta salivazione, mette in bocca tutto, a volte compare perfino febbre  Tutto si risolve in poco tempo.

     
primi dentini

Suggeriamo:
•    asciugare la bava intorno alla bocca per evitare irritazioni della pelle
•    massaggiare leggermente le gengive con un panno fresco eventualmente imbevuto di gel dedicati che si acquistano in farmacia (non lasciare il tubetto in mano al bimbo)
•    lasciargli mordere un bavaglino di spugna asciutto e fresco di frigo
•    esistono dei giocattolini che contengono un liquido che mantiene il fresco:  si mettono in frigorifero e poi si possono mordicchiare.

   
giocattolini refrigerati

- Primi denti permanenti.
Ricordiamo che i denti del bambino sono 20, quelli dell’adulto 32, quindi ci sono denti che nascono una volta sola.  C’è un periodo nella crescita nel quale la dentizione è mista, cioè sono presenti contemporaneamente denti da latte e denti permanenti.  Intorno al sesto anno si permutano gli incisivi centrali inferiori (i primi che erano spuntati) e dietro ai molarini da latte compaiono i primi molari permanenti.

 
primo molare permanente

Non ci si deve ingannare: questi molari nascono una sola volta e non si permutano.  Sono molto preziosi per la vita e purtroppo sono anche molto vulnerabili alla carie.

- Igiene quotidiana.
Nei primi mesi, dopo il pasto si possono detergere gengiva e dentini con una garzina umida.  Intorno all’anno di età si può cominciare con uno spazzolino morbido dedicato ai bambini, ma senza dentifricio.  Più avanti, a tre anni, si passa ai dentifrici per bambini che sono innocui se deglutiti in quantità modeste.  Cerchiamo di abituare il bimbo fin da piccolo all’igiene orale dopo i pasti.  Lavare i dentini deve diventare un abitudine e il bimbo stesso dovrebbe arrivare a sentirne il bisogno.
Lo spazzolamento va eseguito dai genitori fino ai tre-quattro anni, poi il bimbo dovrebbe eseguirlo da solo con la supervisione di un adulto.  Passare a “lavarsi i dentini da solo” dovrebbe essere un orgoglio

           

Le setole dello spazzolino vanno appoggiate alla gengiva e vanno fatte ruotare verso la parte libera del dente, concentrando l’attenzione sul gesto di “spazzare via” la placca batterica dalla superficie del dente.

            
tecnica di spazzolamento

Per i più grandi ci sono anche gli spazzolini elettrici.

 
spazzolini elettrici

- L’igiene alimentare.
Certo, sarebbe molto meglio un’alimentazione fatta di cibi naturali e non sofisticati, ed evitare chipster, croccantini, marmellate, lecca lecca, ciupa ciups, ma si fa quel che si può
Qualcuno conosce un bambino che predilige le patate bollite e la verdura cotta?!

                      

- La sigillatura dei solchi molari.
E’ un’importante strategia di prevenzione della carie.  Si tratta di “impermeabilizzare” i solchi intercuspidali dei denti molari, cioè i solchi fra le parti più rilevate dei denti molari, che sono i siti più vulnerabili alla carie.  Si esegue applicando una sostanza composita sul fondo del solco che impedisce il ristagno di cibo in quella parte del dente.  Si può eseguire anche sui dentini da latte, quindi intorno ai quattro anni.  E’ una pratica utilissima, economica e indolore, che riduce quasi a zero la percentuale di carie in questi siti.


sigillatura dei solchi molari – denti da latte e denti permanenti

Attenzione però:  questo vantaggio vale solo per le superfici masticatorie dei denti molari.  Le altre superfici dei molari e gli altri denti non sono proteggibili.

- Fluoroprofilassi con Fluoruro di Sodio (Zymafluor®).
Il suo utilizzo può iniziare quando iniziano a formarsi i denti del bimbo al sesto mese di gravidanza, alla dose di un milligrammo al giorno (una compressa).  Se l’allattamento è materno conviene che la mamma continui l’assunzione del farmaco dopo il parto alla dose di un milligrammo al giorno.  Se l’allattamento è artificiale la dose sarà 0,25 milligrammi al giorno (quattro gocce nell’arco della giornata) nel latte del biberon.  E’ meglio continuare negli anni, a dosi crescenti, come specificato nella scheda tecnica del farmaco o come consigliato dal Pediatra.

Secondo alcune opinioni la somministrazione andrebbe continuata  fino alla soglia della pubertà.  La riduzione dell’incidenza di carie, provata statisticamente, può arrivare al 40%.

Il Fluoruro di Sodio agisce solo sul dente in via di formazione, quindi la somministrazione nell’adulto non serve perchè dopo i 14-16 anni la parte minerale dei denti è formata e non si modifica più.  Non solo:  se si danneggia non esistono cellule in grado di ripararla.

Attenzione.  Stiamo parlando di un farmaco somministrato per bocca.  Alcuni protocolli di somministrazione del Fluoruro di Sodio per via orale consigliano di analizzare le acque potabili e prestare attenzione alle etichette delle acque in bottiglia.  Il farmaco non va somministrato se le acque sono già ricche di fluoro.  Il DL 02-02-2001 n. 31, recepisce la direttiva comunitaria 98/83/CE e stabilisce in 1.5 mg/l la concentrazione massima di fluoro nelle acque potabili.  In alcune aree vulcaniche italiane non è difficile raggiungere questa concentrazione.

L’eccesso di somministrazione provoca Fluorosi, non dannosa ma talora gravemente antiestetica.

      
fluorosi

Nessun problema invece per le applicazioni di Fluoro eseguite sulla superficie dei denti con i normali dentifrici.

In caso contrario, cioè anomalie della mineralizzazione dei denti, saremo addirittura noi a proporre applicazioni topiche di fluoro in Studio ovviamente sotto controllo medico, ma questa è “terapia” non profilassi.

            

Vedere anche “Gravidanza” in “Informazioni per i Pazienti a rischio” nella Home di questo Sito.

- Cure pedodontiche.
Sono importanti anche per i dentini da latte
che devono accompagnare la crescita fino alla dentizione definitiva.  Le carie dei dentini da latte possono nuocere ai denti permanenti sottostanti in via di sviluppo e gli ascessi possono provocare danni anche gravi a organi nobili:  cuore, reni, grandi articolazioni.  Se proprio non si può evitare l’estrazione è importante indossare un mantenitore di spazio dopo l’estrazione stessa per evitare che gli spazi fra i denti rimasti si chiudano creando squilibri anatomici.

A volte la mamma si accorge da sola che qualche dentino è cariato ma a questo punto è già tardi.  L’occhio esperto degli Operatori consente diagnosi precoci e terapie tempestive e semplici.  A volte si accetta anche qualche compromesso, per esempio eseguendo sedute brevi con medicazioni ripetute.   L’approccio deve essere molto soft:  il bambino non deve mai sentirsi stressato e costretto, altrimenti non solo rifiuterà la cura ma rimarrà condizionato per tutta la vita.

Le terapie sui denti permanenti possono e devono invece essere più accurate, anche in considerazione dell’età più grandicella del bambino.  E poi si tratta di denti appunto “permanenti…”.

Può esservi utile la voce “Ortodonzia” in questa sezione del Sito.

Vi invitiamo a visitare la Sezione “Informazioni per i Pazienti a rischio”.   Se vi riconoscete in una delle situazioni di rischio per favore attenetevi ai suggerimenti.

Fate anche clik su “Benvenuto – Guarda il nostro video” nella Home di questo Sito.  Troverete, fra le altre cose, tutta la nostra Tecnologia.

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